#AdUmbria2015: si parte!


AdUmbria2015
PROGRAMMA FOCUS GROUP
WORKSHOP GEOHACKING (16 marzo, Palazzo Broletto)-
MODULO ADESIONI

Martedì 10 marzo presso la Sala del Consiglio comunale del comune di Orvieto primo appuntamento con la serie di incontri sul territorio organizzati dalla Regione Umbria e finalizzati a confrontarsi sui cinque temi portanti dell’agenda digitale.

Questo primo incontro sarà incentrato sulle competenze digitali, ovvero sulle capacità di utilizzare in modo consapevole le tecnologie dell’informazione e della comunicazione al fine di migliorare il proprio lavoro, il modo di gestire il tempo libero, l’essere (e il fare) i cittadini digitali. Si tratterà anche il come rafforzare i processi di inclusione digitale (e-inclusion) che hanno l’obiettivo di creare condizioni di uguaglianza delle opportunità nell’utilizzo della rete. Questo al fine di evitare l’emarginazione digitale di alcune fasce di popolazione, considerata ormai una nuova forma di emarginazione sociale.
Partendo da quelli che sono gli obiettivi stabiliti a livello nazionale per lo sviluppo delle competenze digitali si cercherà, attraverso il focus group, di trovare giuste soluzioni per il contesto regionale umbro, andando a confrontarsi su queste tematiche con gli attori del territorio che possono favorire lo sviluppo delle competenze digitali come l’Ufficio scolastico regionale, le associazioni di volontariato impegnate nella diffusione del digitale – come i Linux User Group e i Coderdojo, le comunità di pratica e di conoscenza che si sono spontaneamente costituite intorno ai temi del digitale.

A condurre il focus group ci saranno Stefano Epifani, esperto di knowledge management, docente dalla Sapienza di Roma e coordinatore dei cinque focus group, insieme all’esperto di contenuto Salvatore Marras, responsabile di progetti su trasparenza, digitale e innovazione per Formez PA.

In attesa di ritrovarci martedì, vi lasciamo con il punto di vista di Marras sul tema, che ne sottolinea la natura prioritaria per il nostro paese.

“Parlare oggi di competenze e cultura digitale rischia di essere retorico. La distanza dell’Italia dagli altri paesi è un fatto ormai noto. Misurato in modo evidente dallo scoreboard della Agenda Digitale europea

Quanto questo possa influenzare lo sviluppo economico è altrettanto evidente. Forse più difficile da misurare. L’accesso alle opportunità che offre l’economia digitale non è uguale per tutti.  Anche pensando solamente a internet (che non è cultura digitale!) è evidente che ci sono diverse opportunità e condizioni tra categorie sociali, tra piccole e grandi imprese, tra amministrazioni, tra città e aree non urbane, tra le regioni.

Un confronto su questi temi all’interno dell’agenda digitale regionale è utile se porta a individuare e avviare azioni che in breve tempo cambiano la situazione.
Le regioni che meglio definisco gli obiettivi e i risultati da raggiungere della agenda digitale possono beneficiare di un vantaggio competitivo rispetto alle regioni che non lo fanno o lo fanno male o lo fanno lentamente.
Nello sviluppo dell’economia digitale non è importante quanto si è indietro rispetto agli altri, ma quanto si è più veloci degli altri.

Se gli obiettivi e i risultati sono chiari (e misurabili) serve una forte coesione interna alla regione, tra pubblico e privato, per fare in modo che siano anche condivisi da tutti. Una forte coesione rende più fluido il processo di diffusione delle competenze e della cultura digitale e va a beneficio di tutti.

La Regione Umbria attraverso la sua Agenda Digitale e questi incontri sta operando proprio con questa logica.”

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