Buoni propositi digitali per il 2016

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di Michela Angeletti

A fine anno è tradizione fare un bilancio di quello passato e formulare dei buoni propositi per quello nuovo, perciò ho pensato di condividere alcune riflessioni sui temi della cultura digitale e dello sviluppo delle competenze mediali in Internet.

Inizio subito con una dichiarazione d’amore per il Web che considero una grandissima risorsa di conoscenza e di supporto alle relazioni in tutti gli ambiti professionali e personali. Per questo motivo, diffondere la cultura del digitale è da sempre il mio obiettivo e a questo dedico una consistente parte del mio tempo.
Senza mai dimenticarne le trappole e consapevole dei limiti, cerco di contagiare con il mio entusiasmo le tante persone che incontro ogni anno nelle ore di formazione.

Michela Angeletti
Michela Angeletti


Mi occupo professionalmente di Internet dal 1999, ma è con l’incarico da Community Manager dei primi anni 2000 che sono coinvolta direttamente in progetti digitali.

Allora nessuno avrebbe mai potuto immaginare quello che in una manciata di anni sarebbe successo, il nostro scenario è radicalmente cambiato e non sempre con una adeguata consapevolezza del mutamento.
Ricordo le lunghissime riunioni per inventare la terminologia, per immaginare alberi di navigazione e cercare di esplorare le infinite possibilità che il Web offriva e che ancora di più adesso mette a nostra disposizione.

Finalmente si iniziano a vedere anche in Umbria – dove sono tornata a vivere dopo una lunga esperienza a Milano –  alcuni segnali di progresso in questa direzione, ma resta davvero tanto da fare. Le classifiche sono spesso poco benevole con la nostra regione e l’impegno di tutti a ogni livello è importantissimo per colmare il divario che ci separa dai principali paesi europei. Non possiamo permetterci di perdere nemmeno un secondo.

Basta quindi con la nostalgia, proprio perché voglio parlare del recentissimo progetto Web Genitori che mi ha coinvolto insieme a mio marito Marco Morello, anche lui un veterano della Rete. Si tratta di un contenitore creato per raccogliere e promuovere iniziative relative alla genitorialità e al mondo dei ragazzi in rapporto con il Web.
Il progetto Web Genitori consente di mettere a disposizione delle famiglie e dei ragazzi la grande esperienza acquisita sul campo, grazie al lavoro che svolgo da diversi anni con l’Associazione Mi Fido Di Te Onlus, anche sotto l’egida della Regione Umbria, dove mi occupo di disagio giovanile e dei nuovi linguaggi con una particolare attenzione ai temi della dipendenza (purtroppo anche dal Web!). Ho il privilegio di far parte di un team multidisciplinare che svolge una intensa attività di prevenzione dedicata ai giovani – oltre che agli adulti. Questo straordinario lavoro di équipe mi ha permesso di operare da un punto di osservazione privilegiato per analizzare in che modo i nostri ragazzi si relazionano alla Rete.

L’esordio nel Web è sempre più precoce e spesso ci si ritrova impreparati a un utilizzo adeguato del mezzo. I genitori e in generale tutti gli adulti, non possono abdicare dalle proprie responsabilità. Le famiglie, come d’altro canto anche molte aziende, sovente hanno un atteggiamento schizofrenico nei confronti di Internet, cioè quello che io chiamo ‘o tutto o niente’, ovvero si passa da un proibizionismo totale fino alla concessione di una apertura senza limiti, nemmeno di età, ai social network. Trovare una terza via invece è necessario. Occorre cercare e sostenere un uso armonico del mezzo che favorisca la crescita interiore.
Un approccio equilibrato e consapevole è necessario perché non ci si può limitare a una visione tecnicistica della questione ma bisogna affrontare il difficile tema dell’educazione emotiva e personale, purtroppo trascurato o sbilanciato rispetto alle nozioni più pratiche dove i giovani mostrano una maggiore disinvoltura, che però può nascondere un’inadeguatezza nell’affrontare emotivamente i contenuti offerti online.

Sotto questa nuova veste di Web Genitori abbiamo messo in cantiere delle iniziative innovative anche in collaborazione con Psiquadro e Magazzini Creativi, nelle persone di Irene Biagini e Leonardo Alfonsi: in particolar modo la recente fondazione del CoderDojo di Perugia, che aggiunge un nuovo club ai tantissimi diffusi in tutto il mondo. Sono migliaia i dojo dove ci si trova regolarmente per sviluppare progetti di coding (programmazione) dedicati ai più piccoli, che a partire dai 7 anni apprendono attraverso il divertimento un approccio nuovo all’utilizzo dei supporti digitali e a fare Rete.

Coderdojo Perugia - Foto Belfiore
Coderdojo Perugia – Foto Belfiore

Il 19 dicembre a Palazzo della Penna c’è stata l’inaugurazione ufficiale alla presenza delle Autorità comunali e regionali che, “contagiate” dal nostro entusiasmo, ci hanno supportato offrendoci l’ospitalità e il patrocinio.

Perciò restate collegati, ci saranno già a partire da gennaio tante nuove iniziative per un 2016 improntato all’innovazione.

Auguri digitali a tutti, grandi e piccoli!

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