Il MEPA: tutte le novità per imprese e pa

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a cura di Ilenia FilippettiEnrico Bartoletti – Servizio Provveditorato Regione Umbria 

Al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA),  istituito da CONSIP,   le amministrazioni pubbliche sono obbligate a ricorrere per gli acquisti di beni e servizi di importo superiore a 1.000 euro ma inferiore alla soglia comunitaria (ferma restando la possibilità di ricorrere agli altri mercati elettronici eventualmente istituiti dalle centrali regionale di riferimento: art. 1, comma 450, legge n. 296/2006, finanziaria 2007).

A tale proposito,  i contratti stipulati in violazione degli obblighi di approvvigionarsi attraverso gli strumenti di acquisto messi a disposizione da CONSIP (compreso quindi il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione – MEPA) sono nulli, costituiscono illecito disciplinare e sono fonte di responsabilità amministrativa. Ai fini della determinazione del danno erariale si tiene conto, tra l’altro, della differenza tra il prezzo indicato, per quel bene o servizio, nel MEPA e il prezzo indicato nel contratto stipulato al di fuori del predetto mercato (art. 1 legge n. 135/2012).

Il ricorso al mercato elettronico è disciplinato anche all’interno del nuovo codice degli appalti e delle concessioni di cui al d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nel quale viene previsto (all’art. 3, comma 1, lettere bbb-ddd), che:

  • il «mercato elettronico» è uno strumento di acquisto e di negoziazione che consente acquisti telematici per importi inferiori alla soglia di rilievo comunitario: si tratta, in particolare, di uno strumento di acquisto basato su procedure di scelta interamente telematiche;
  • in tale contesto, gli «strumenti di acquisto» sono quegli strumenti di acquisizione che non richiedono un’apertura del confronto competitivo. Rientrano tra gli strumenti di acquisto: le convenzioni quadro di cui all’articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, stipulate, ai sensi della normativa vigente, da CONSIP S.p.A. e dai soggetti aggregatori; gli accordi quadro stipulati da centrali di committenza quando gli appalti specifici vengono aggiudicati senza riapertura del confronto competitivo; il mercato elettronico nel caso di acquisti effettuati a catalogo;
  • gli «strumenti di negoziazione» sono, invece, strumenti di acquisizione che richiedono un’apertura del confronto competitivo. Rientrano tra gli strumenti di negoziazione: gli accordi quadro stipulati da centrali di committenza nel caso in cui gli appalti specifici vengono aggiudicati con riapertura del confronto competitivo; il sistema dinamico di acquisizione realizzato da centrali di committenza;il mercato elettronico nel caso di acquisti effettuati attraverso confronto concorrenziale, ovverosia mediante l’invio ai fornitori accreditati di una Richiesta di Offerta; i sistemi realizzati da centrali di committenza che comunque consentono lo svolgimento delle procedure ai sensi del presente codice.

Attualmente, le soglie di rilevanza comunitaria sono fissate negli importi di:

  • euro 135.000 per gli appalti pubblici di forniture e di servizi nonché per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle autorità governative centrali;
  • euro 209.000 per gli appalti pubblici di forniture e di servizi nonché per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati da amministrazioni aggiudicatrici sub-centrali (ad es. regioni, comuni ecc.);
  • euro 750.000 per gli appalti di servizi sociali.

Il calcolo del valore stimato di un appalto è basato sull’importo totale pagabile al netto dell’IVA, valutato dalla stazione appaltante ai fini della determinazione della base d’asta e tenuto conto della necessaria attestazione di copertura economica. Il calcolo della base d’asta deve tenere conto, inoltre, dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto, che devono essere esplicitamente stabiliti nei documenti di gara (art. 35 d.lgs. n. 50/2016).

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Numerosi sono i vantaggi che derivano dal ricorso al mercato elettronico: il MEPA costituisce un mercato aperto, nel quale è possibile l’adesione da parte di tutte le imprese in possesso dei requisiti previsti dai bandi pubblicati da CONSIP (Corte dei conti, Sezione regionale di controllo Marche, deliberazione n. 169/2012): in questo senso, il MEPA può costituire un’ importante “vetrina” per le imprese fornitrici di beni o servizi che scelgano di commercializzare i loro prodotti anche all’interno di tale mercato.

In virtù di tale peculiare caratteristica di “mercato aperto”, nell’ambito del MEPA è consentita una duplicità di modalità di acquisto:

  • l’ordine diretto, che permette di acquisire sul mercato elettronico i prodotti/servizi con le caratteristiche e le condizioni contrattuali già fissate  nel catalogo pubblicato dall’operatore economico. In tal caso, il catalogo dovrà contenere tutti gli elementi essenziali per la conclusione del contratto ed avrà l’efficacia di un’offerta al pubblico, ai sensi dell’art. 1336 del codice civile (nelle Regole del sistema per gli acquisti elettronici della pubblica amministrazione, pubblicate da CONSIP nel dicembre 2015, si veda anche l’art. 42);
  • la richiesta di offerta, con la quale è possibile negoziare con il fornitore prezzi e condizioni migliorative o particolari specifiche tecniche dei prodotti/servizi: in tal caso, l’invio, da parte del fornitore, di una risposta alla richiesta di offerta costituirà una proposta contrattuale, efficace ed irrevocabile sino alla data di scadenza della r.d.o. fissata dalla stazione appaltante, ai sensi dell’art. 1329 del codice civile (nelle Regole del sistema per gli acquisti elettronici della pubblica amministrazione, pubblicate da CONSIP nel dicembre 2015, si veda anche art. 51).

Per le procedure di importo inferiore alla soglia comunitaria avviate attraverso il mercato elettronico, la verifica dei requisiti ai fini della stipula del contratto avviene esclusivamente sull’aggiudicatario (fermo restando che la stazione appaltante può comunque estendere le verifiche anche agli altri partecipanti: art. 36, comma 6 d.lgs. n. 50/2016). La singola stazione appaltante che effettua acquisti sul MEPA è l’unica ed esclusiva responsabile della verifica dei requisiti e dei presupposti previsti dal codice dei contratti pubblici in capo ai fornitori per la partecipazione alle procedure di acquisto da essa avviate sul MEPA, nonché dell’acquisizione della relativa documentazione, così come dei controlli e delle verifiche da effettuare nei confronti del fornitore aggiudicatario (nelle Regole del sistema per gli acquisti elettronici della pubblica amministrazione, pubblicate da CONSIP nel dicembre 2015, si veda anche art. 46).

In un’ottica di semplificazione delle attività istruttorie colte all’affidamento di contratti di servizi e forniture di importo superiore a 40.000,00 euro (ma comunque inferiori alle soglie comunitarie), anche l’ANAC ha recentemente rilevato che le indagini di mercato possono avvenire tramite la consultazione dei cataloghi elettronici del mercato elettronico, fermo restando la stazione appaltante dovrà poi formalizzare i risultati  di tale consultazione ai fini della programmazione e dell’adozione della determina a contrarre (ANAC, Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici, documento in consultazione sino al 16 maggio 2016).
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In via generale i contratti d’appalto non possono essere stipulati prima di 35 giorni dall’invio dell’ultima delle note con cui la stazione appaltante ha comunicato a tutti i concorrenti di aver disposto l’aggiudicazione: tale termine minimo non deve essere rispettato nei casi di acquisti effettuati attraverso il mercato elettronico (art. 32 d.lgs. n. 50/2016).

Per quanto riguarda il MEPA,  CONSIP sta procedendo all’aggiornamento della documentazione generata automaticamente dal sistema, in modo da renderla rispondente alle prescrizioni del nuovo codice. In attesa del completamento di tali interventi, è comunque possibile utilizzare il MEPA, ovviamente nel rispetto delle nuove disposizioni in materia di acquisti sotto-soglia. In particolare, è necessario tener presenti – a titolo meramente esemplificativo e fermo restando quanto previsto dalla normativa vigente – le seguenti prescrizioni del nuovo Codice dei contratti pubblici:

1) per acquisti d’importo inferiore a 40.000 euro, si può ricorrere all’affidamento diretto adeguatamente motivato;
2) per affidamenti d’importo pari o superiore a 40.000 euro e inferiore alla soglia comunitaria si può utilizzare la procedura negoziata previa consultazione, ove esistenti almeno 5 operatori economici, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti;
3) i contratti relativi ai servizi di cui all’art. 95, comma 3, del nuovo “Codice dei contratti pubblici” sono aggiudicati esclusivamente facendo ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
4) al ricorrere delle ipotesi di cui all’art. 95, comma 4, del nuovo “Codice dei contratti pubblici”, può essere utilizzato il criterio del prezzo più basso, dandone adeguata motivazione.

Alcuni link utili per:

accedere al sistema degli acquisti elettronici di CONSIP:
https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/

conoscere i beni e servizi che possono essere acquistati sul MEPA di CONSIP: https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/main/Elenco_prodotti/index.html

iniziare a comprare sul MEPA se sei una pa:
https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/help/help/anonimi/10_passi/

iniziare a comprare sul MEPA se sei un’impresa:
https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/help/help/anonimi/10_passi/10_passi_imprese.html

conoscere tutte le risposte sul mercato elettronico per le pa: https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/help/help/anonimi/faq/

conoscere tutte le risposte sul mercato elettronico per le imprese: https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/help/help/anonimi/faq/

 

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