Linked Open Data in #Umbria

Lago di Corbara - Fonte www.umbriatourism.it/-/parco-fluviale-del-teve-1
Lago di Corbara – Fonte www.umbriatourism.it/-/parco-fluviale-del-teve-1

di Maria Pia Bani e Cristiano Donato del Servizio reingegnerizzazione e digitalizzazione dei processi dell’amministrazione regionale e delle autonomie locali.

In Italia il termine “Open data” ha acquisito ormai una buona diffusione. Gran parte delle amministrazioni pubbliche mettono a disposizione molti dati cui può accedere sia lo sviluppatore che realizza app per smartphone e altri servizi a valore aggiunto, sia il semplice cittadino dagli interessi più vari.

Il mercato dei dati aperti, nel contesto economico sociale attuale, va incentivato a livello di Stati nazionali in quanto sembra avere enormi potenzialità per lo sviluppo dei territori e potrebbe creare in Europa nei prossimi cinque anni un elevato giro di affari calcolato intorno ai 325 miliardi di Euro ( dal Sole 24 Ore in questo articolo).
Per il raggiungimento dell’obiettivo vanno, pertanto, adottate scelte tecnologiche e organizzative nella pubblicazione di dataset che consentano il loro costante aggiornamento ed il possesso di requisiti di qualità sempre più elevati.

La sfida di oggi per le Pubbliche Amministrazioni è soprattutto quella di estrapolare i dati contenuti nella moltitudine di documenti “statici”, prodotti durante le attività quotidiane degli uffici, immagazzinarli in grandi archivi centralizzati, detti datawarehouse e rielaborarli, rendendoli “dinamici” per la pubblicazione, al fine di un riuso mirato agli interessi degli utenti, stimolando nel contempo il loro coinvolgimento fin dalla fase di richiesta di pubblicazione delle informazioni. Rendere “dinamica” l’informazione significa farla evolvere in modo che sia interpretabile in automatico dai calcolatori, aggiornata, interconnessa e rintracciabile sul web. Questa evoluzione porta a quelli che vengono chiamati Linked Open Data (LOD).

schema LOD
Rappresentazione Linked Open Data della lenticchia di Castelluccio di Norcia – http://lodlive.it/

Raffinare i dati presenti negli archivi delle PA nell’ottica LOD è un passaggio assolutamente necessario che comporta l’arricchimento dell’informazione e l’utilizzo di dizionari comuni (detti ontologie) per consentire l’integrazione della stessa con dati provenienti da altre fonti.

Questo paradigma, costituirà sempre più il modus operandi degli addetti ai lavori che pubblicano Open data anche nella Regione Umbria. Nel dicembre 2015 infatti, a circa un anno di distanza dall’apertura del sito ufficiale dati.umbria.it,  l’Umbria si è dotata di una nuova piattaforma, che integrandosi con quella esistente, ne potenzia le funzionalità consentendo il trattamento di dati linked e la loro pubblicazione. La piattaforma è basata su un progetto di rilevanza europea, il COMSODE  che mette a disposizione sia l’infrastruttura tecnologica per il trattamento di dati, sia un insieme di metodologie e best practices per un utilizzo facilitato della piattaforma stessa. Il sistema è anche integrato con un endpoint SPARQL, ovvero uno strumento per sviluppatori che permette di interrogare i dati presenti sul portale in maniera più capillare, integrandoli eventualmente con altre fonti.

Con l’implementazione di COMSODE l’ Umbria ha pubblicato sul proprio portale Open Data i primi Linked Open Data (LOD) relativi al turismo in formato RDF (eventi in Umbria aggiornati in tempo reale, prodotti tipici, luoghi di cultura, itinerari turistici,…).
Il percorso intrapreso in via sperimentale con tali dati, necessario traguardo per rilanciare il rapporto tra PA e cittadini e promuovere lo sviluppo economico del territorio, verrà riproposto in futuro anche per altri settori della PA regionale.

sedano LOD
Prodotti tipici dell’Umbria – Fonte: www.umbriatourism.it/-/sedano-nero-di-trevi

 

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