L’Umbria vince il premio Regione Open Data 2014

premio Regione GeoOpenData 2014
foto via Umbriageo

L’associazione OpenGeoData Italia ha assegnato alla Regione Umbria il Premio “Regione Open Data 2014“, con la seguente motivazione:

Per aver seguito un iter virtuoso che ha visto come tappa fondamentale nel 2014 la pubblicazione con licenza open, sul portale dedicato dati.umbria.it, di interessanti dataset geografici e servizi a standard OGC. […] La cartografia geologica in formato vettoriale e il servizio WMS della cartografia catastale possono essere considerati a livello nazionale esempi di particolare interesse per le potenzialità di riuso da parte di professionisti ed aziende.

Abbiamo chiesto ad Ambra Ciarapica, Dirigente del Servizio Paesaggio, Territorio, Geografia della Regione Umbria, di commentare la decisione di rendere disponibili i dati in formato aperto, spiegando l’importanza che riveste per la cittadinanza.

Il riconoscimento di “Regione OpenGeoData 2014” alla Regione Umbria da parte di OpenGeoData Italia, associazione culturale italiana che è nata con l’obiettivo primario di liberare i dati geografici della Pubblica Amministrazione al fine di consentirne a tutti il riuso, rafforza non solo il nostro convincimento di aver intrapreso una giusta strada, ma ci motiva ulteriormente nell’esplorare quegli ambiti dove la strutturazione della conoscenza geografica e territoriale è meno matura, mentre la domanda di informazione è fortemente sentita da parte dei cittadini.

I dati sono un bene pubblico la cui disponibilità in termini di accessibilità, autenticità e accuratezza deve sempre essere garantita. Ma il loro vero valore è nell’uso che se ne fa, dal processo di appropriazione sociale degli stessi. Le stesse linee guida europee sul riuso dei dati evidenziano l’importanza di aprire i dati che si considerano chiave per la trasparenza e il riuso sociale e commerciale.

A questi principi si lega l’iniziativa della Giunta regionale, che con un provvedimento del novembre 2014 (DGR n. 1389 del 3 novembre 2014), nel riconoscere il potenziale significativo dei dati geografici per il business di servizi e prodotti associati, ha reso disponibile gratuitamente un gioiello di famiglia prima disponibile solo a pagamento: la cartografia tecnica regionale (CTR). Tipica produzione delle Regioni italiane, le CTR rappresentano lo strumento di maggior dettaglio per descrivere un territorio in tutti i suoi aspetti fisici e morfologici. È inoltre un importantissimo strumento per pianificare e progettare sul territorio da parte degli Enti locali, dai professionisti, dalle imprese, dai cittadini.

Le risorse economiche, messe in campo dalla Regione dalla fine degli anni ’70 a oggi per coprire l’intero territorio regionale con questo strumento informatizzato, permettevano di consultare gratuitamente il patrimonio cartografico sul portale istituzionale UmbriaGeo, mentre la disponibilità dei dati era a titolo oneroso, almeno fino alla decisione della giunta.

Aprire i dati della cartografia tecnica regionale è stata una importantissima tappa verso una amministrazione regionale aperta e trasparente. La Pubblica Amministrazione è infatti chiamata a pubblicare i dati nel formato aperto, per il principio secondo cui i dati prodotti dalle istituzioni pubbliche nell’espletamento delle loro funzioni appartengono alla collettività, e quindi devono essere resi disponibili e riutilizzabili basandosi su condizioni eque, adeguate e non discriminatorie.

Foto di Eleonora Orsini dal concorso: "L'Umbria e i suoi paesaggi: strutture identitarie"
Foto di Eleonora Orsini dal concorso: “L’Umbria e i suoi paesaggi: strutture identitarie”

La Regione si è già mossa in questa direzione con il lancio nel settembre 2014 del portale dati.umbria.it, che ha visto la pubblicazione di un primo lotto di dataset provenienti da diversi servizi della Regione. A questi si aggiungono gli oltre 2000 dataset di open geo data, che permetteranno al vasto pubblico di riutilizzarli contribuendo in tal modo alla crescita economica e alla conoscenza e valorizzazione del territorio, e costituendo, quindi, un potenziale valore aggiunto di sviluppo.

In considerazione della complessità e del volume dei dati geografici prodotti dalla Regione Umbria, è stato necessario non solo permettere il download dei dati geografici, ma al fine di agevolare la ricerca degli stessi da parte degli utenti si è deciso di sviluppare dei servizi di consultazione, con una specifica applicazione web, per condividere un’informazione geografica completa, aggiornata e accessibile sui luoghi, sulle attività, sui processi di trasformazione passati e in atto.

Il SIAT (Sistema Informativo Ambiente e Territorio), che rappresenta un pezzo fondamentale nell’ambito del governo del territorio, poiché supporta i processi di pianificazione e programmazione territoriale e paesaggistica nella Regione Umbria, ha messo a punto un applicativo webgis che permette anche al semplice cittadino, che voglia comprendere come si è trasformato il proprio territorio, di comparare cartografie e immagini nella loro sequenza storica.  Il servizio è pubblicato nel portale regionale UmbriaGeo e dispone di varie funzioni: stampare la mappa visualizzata con scelta di scala e in diversi formati, ricercare coordinate geografiche, confrontare le immagini delle ortofoto digitali disponibili, ma soprattutto permette il download dei dati cartografici di proprietà della Regione Umbria, in formato raster e vettoriale con licenza d’uso Creative Commons Attribuzione CC-BY 3.0 (solo obbligo di citazione della fonte).

Auspichiamo che questa innovativa iniziativa contribuisca anche a evitare inutili spostamenti e code allo sportello cartografico in sede, pur continuando come Servizio Paesaggio Territorio Geografia della Regione Umbria a garantire un’assistenza tecnica a coloro che avranno necessità di consultare e utilizzare l’ingente patrimonio cartografico messo a disposizione. È con questo spirito e questa consapevolezza che la Regione Umbria interverrà alla Conferenza OpenGeoData Italia “Dati geografici: l’Open Data consapevole” che si terrà a Roma il 19 febbraio 2015.

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