Umbrialverde: storia di un blog

Umbrialverde
foto via @mfoddis

Il blog umbrialverde.it è, in teoria, il progetto di un gruppo di giovani che stanno frequentando il corso di formazione E-Tourism-Marketing specialist, promosso e realizzato dall’Agenzia Formativa Iter con il finanziamento della Regione attraverso il Fondo Sociale Europeo. Ma dalle lezioni dei docenti è nato un lavoro vero e non una banale esercitazione.

Attraverso le lezioni sulla scrittura creativa, la gestione dei blog e in particolare l’uso di open data nel settore turistico, i quindici allievi hanno ideato e realizzato uno spazio che si rivolge a chi vuole conoscere l’Umbria senza spendere una fortuna. Un turismo accessibile, sostenibile ma che nulla toglie alla bellezza del verde dei paesaggi. Da qui il nome Umbrialverde accompagnato dallo slogan “Visitare l’Umbria ad ogni costo”.

La figura professionale dell’E- Tourism Marketing Specialist si occupa di progettare, gestire e verificare le strategie di web marketing delle strutture turistiche utilizzando gli strumenti di comunicazione del Web 2.0 come i principali Social Network, le campagne di web advertising, il sito web, oltre che utilizzare le tecniche SEO e SEM, gestire campagne di keyword advertising, pay-per-click e pay-per-action. Utilizza siti e agenzie online di carattere internazionale per promuovere i prodotti turistici e i principali sistemi Booking Engine e gli Open Data e i Big Data per offrire servizi innovativi applicando le tecniche di mashup dei dati.

Il lavoro fatto dai ragazzi è consistito nell’analisi dei dati presenti sulla piattaforma dati.umbria.it al fine di comprendere meglio i flussi turistici (provenienza, scelta del tipo di alloggio e del comprensorio in cui passare le vacanze), scrivere dei post per il blog rappresentando i dati attraverso grafici dinamici, infografiche e videografiche al fine di rendere le informazioni numeriche più appetibili.

Oltre questo sono state predisposte delle mappe dell’Umbria in cui sono rappresentate diverse informazioni prelevate dai dataset (campeggi, impianti sportivi, sagre, feste popolari, ostelli, strutture ricettive, locali notturni, ecc).

Per i dati che mancavano nel portale dati.umbria.it ma che erano presenti in altri documenti pubblicati dalla Regione Umbria, i ragazzi hanno fatto attività di scraping finalizzata a costruire i dataset mancanti: ne sono un esempio le sagre e le feste popolari o i mercatini e le fiere del territorio perugino. I dati costruiti in questo modo sono stati rilasciati in formato open data nel blog in una specifica sezione I nostri open data, al fine di renderli disponibili per altri.

La rielaborazione e l’uso dei dati è stata anche l’occasione per la Regione per poter correggere un dataset dove era riportato un codice comprensorio sbagliato al quale non erano associate informazioni e che aveva portato alla produzione di una infografica in cui mancavano i dati del comprensorio ternano. Abbiamo ricostruito la conversazione avvenuta via Twitter in questo mini-Storify.

È La dimostrazione tangibile di quanto sia utile per una piattaforma open data avere degli utenti che la utilizzino e soprattutto cittadini digitali consapevoli delle potenzialità dei dati aperti.

La notizia migliore comunicata dai ragazzi alla fine del corso è che probabilmente questa che doveva essere una semplice esercitazione in aula diventerà il loro blog. Un blog che continueranno ad alimentare in futuro probabilmente costituendosi in associazione culturale.
I partecipanti al corso sono: Veronica Beco, Nadia Cianelli, Alessia Fagioli, Marina Foddis, Daniele Gallina, Valentina Latini, Catia Moroni, Tiziana Cinzia Possieri, Valeria Pupilli, Francesca Quaglia, Flavia Raffaele, Domenico Raschellà, Angelica Scognamiglio, Laura Virdis e Teresa Zianni.

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